Posa in Opera Parquet
Posa in opera parquet, differenti tipologie per differenti gusti, va eseguito esclusivamente da professionisti del settore, esperti che conoscono la resa del legno e le regole fondamentali per una posa corretta.
L’umidità, il nemico numero uno
Il peggior nemico della posa in opera del parquet è l’umidità. Infatti il legno è una fibra viva, che, a seconda del modo in cui trova impiego, della sua collocazione e delle sue caratteristiche, può reagire in modi differenti.
La posa in opera, una fase delicata
La posa in opera del parquet è una fase delicata che va valutata con attenzione. La posa in opera va effettuata in maniera corretta dal punto di vista tecnico ma anche valutando con attenzione le condizioni ambientali migliori.
Mai posare il parquet in condizioni climatiche anormali
Ad esempio, se scegliete di essiccare un legno in maniera tradizionale e lo posate successivamente in un ambiente avente caratteristiche climatiche differenti rispetto alla norma, non reagirà mai al meglio. Ecco perché è meglio non posare il parquet nei mesi invernali all’interno di costruzioni ancora grezze e prive di riscaldamento. Lo stesso dicasi nel caso di sottofondi particolarmente umidi. Queste situazioni sul lungo periodo potrebbero dar luogo a rigonfiamenti o discollaggi del parquet.
Requisiti del sottofondo
Sempre per quanto riguarda la posa in opera, il sottofondo deve rispondere ad alcuni requisiti fondamentali. Solo in questo modo sarà idoneo a ricevere un parquet ed a mantenersi stabile nel tempo. Il sottofondo dovrà quindi essere compatto, piano, pulito e disidratato adeguatamente. Potrete realizzare un sottofondo cementizio, molto diffuso e composto di malta e calcestruzzo, e il tavolato, ossia pavimentazioni pressate a base di truciolato, compensato e multistrato.
Oppure potrete utilizzare come sottofondo un pavimento preesistente, purché sia ben livellato. Soprattutto nel caso di una posa in opera del parquet tramite incollaggio, il pavimento preesistente deve essere ben pulito.

